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Programma Congressuale

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  da 11:45 a 13:45

Per una ripresa equa e sostenibile [ co.36 ]

Dalle misure del benessere un orientamento per le politiche di equità e coesione sociale

La fine del lungo e drammatico periodo di recessione, che ha attraversato tutto il mondo occidentale e l’Europa in particolare, sembra essere alle porte, anche se per il nostro Paese con un andamento rallentato rispetto ai nostri vicini. Questa ripresa appare pero' spesso sbilanciata e rischia di non andare ad incidere su alcuni aspetti chiave del benessere delle comunita', in primis la disponibilita' di lavoro “buono” per i giovani, per le donne, per quanti sono precocemente usciti dal mondo produttivo.

Dalle misure del benessere, che in Italia hanno portato alla realizzazione del BES (Benessere Equo e Sostenibile) possono venire importanti indicazioni sull’equita' e sulla ripresa che possono essere utili per orientare le politiche economiche.

Programma dei lavori

Coordina

Sepe
Intervento di Stefano Sepe
Stefano Sepe Docente stabile - Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Biografia Vedi atti

E' nato a Napoli nel 1950 e si laureato In Filosofia presso l'università "Federico II" nel 1975.

Dopo essere stato nella carriera prefettizia, ha vinto un concorso da referendario al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. In seguito é stato per molti anni docente stabile della Scuola superiore della pubblica amministrazione, rientrando al CNEL nel 2009.

Nel contempo ha lungamente insegnato alla LUISS "Storia dell'amministrazione" e, successivamente, "Comunicazione pubblica".

Nella sua esperienza professionale l'attività di direzione di strutture amministrative si é costantemente intrecciata alla ricerca e allo studio sui temi della modernizzazione del sistema pubblico, delle politiche pubbliche, della comunicazione istituzionale. Al riguardo ha pubblicato numerosi volumi e una serie di saggi e di articoli.

E' giornalista pubblicista. Ha scritto e scrive per Il Sole 24 ore, il Messaggero, il Quotidiano nazionale, Italia oggi, l'Eco di Bergamo.

E' sposato e ha due figli adolescenti.

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Intervengono

Sabbadini
Intervento di Linda Laura Sabbadini
Linda Laura Sabbadini Direttore del Dipartimento statistiche sociali e ambientali - - ISTAT Biografia Vedi atti

Linda Laura Sabbadini, statistica, studiosa delle trasformazioni sociali, dal 2000 assume il ruolo di Direttore Centrale dell’Istituto Nazionale di Statistica e, dal 2011, quello di Direttore del Dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali dell'ISTAT. Ha guidato in Italia il processo di rinnovamento radicale nel campo delle statistiche sociali e di genere a partire dagli anni '90, apportando una vera e propria rivoluzione informativa. Il ruolo particolarmente innovativo in campo nazionale e internazionale È stato premiata dal Presidente della Repubblica Carlo Aze glio Ciampi l'8 marzo 2006 attraverso il conferimento dell'onorificenza di Commendatore della Repubblica. È stata membro di numerosi gruppi di alto livello e di centri di eccellenza presso l'ONU e la Commissione Europea nel campo delle statistiche sociali e di genere. È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e monografie, È stata esperta per molti anni della Commissione Nazionale Parità e della Commissione Povertà oltre che di numerose altre importanti commissioni di natura istituzionale.

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Salvemini
Intervento di Maria Teresa Salvemini
Maria Teresa Salvemini Consigliere - CNEL-Consiglio Nazionale Economia e Lavoro Biografia Vedi atti

Nata a Molfetta (BA) il 10 aprile 1936. Professore ordinario di Politica economica e finanziaria all'Università di Roma "La Sapienza" dal 1975 al 2002. E' stata Consigliere di Amministrazione dell'Ufficio Italiano Cambi dal 1978 al 1984, e dal 1994 al 1999; del CREDIOP dal 1982 al 1990, e dal 1995 al 1996; del Banco Ambrosiano Veneto dal 1985 al 1991; dell'Istituto per il credito sportivo dal 1997 al 2002. Membro della Commissione tecnica per la spesa pubblica. (1981-1993). Presidente dell'ISPE (1986-1989). Membro del Comitato Consultivo del debito pubblico (1988-1989). Capo di Gabinetto del Ministro del Bilancio Andreatta, nel Governo Amato, e poi del Ministro Spaventa, nel Governo Ciampi nel 1993. Presidente dell'Osservatorio per le politiche regionali (1994-1995). Membro del Consiglio tecnico scientifico della programmazione economica (1995-1996). Direttore Generale della Cassa Depositi e Prestiti dal 1996 al 2002. Vice Presidente di Banque Palatine dal 2003 al 2008. Presidente di Europrogetti e Finanza SpA dal 2001 al 2009. Consigliere di Amministrazione della SVIMEZ, e dell'Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno. Componente del Comitato Direttivo dell'Istituto Affari Internazionali. Consigliere di Amministrazione dell'ENEA (2006-2009) e dell'Istituto Poligrafico dello Stato dal 2007 al -2009. Ha scritto e pubblicato soprattutto in materia di moneta, debito pubblico, politica di bilancio e credito agli Enti locali.

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Saraceno
Intervento di Chiara Saraceno
Chiara Saraceno Sociologa - Collegio Carlo Alberto Torino Biografia Vedi atti

Chiara Saraceno ha insegnato dapprima all’università di Trento poi, dal 1990 e fino al 2008, è stata professore di sociologia della famiglia all’Università di Torino. In questa università, dopo essere stata direttore del Dipartimento di Scienze Sociali, ha anche presieduto il Centro interdisciplinare di studi delle donne e coordinato il dottorato in ricerca sociale comparata. Dall’ottobre 2006 a luglio 2011 è stata professore di ricerca al Wissenschaftszentrum Berlin für Sozialforschung (WZB). Attualmente in pensione, è honorary fellow al Collegio Carlo Alberto di Torino e visiting researcher al WZB. Nel luglio 2011 è stata nominata corresponding fellow della British Academy.

Per alcuni anni ha fatto parte della Commissione di indagine sulla esclusione sociale, di cui è stata anche presidente nel 2000-2001. Nello stesso periodo ha rappresentato l’Italia nel Social Protection Committee dell’Unione Europea e nel Working Party on Social Policy dell’OCSE. Ha fatto parte della commissione scientifica del rapporto BES (Benessere Equo e Sostenibile).

Nel 2006 è stata insignita della onorificenza di Grandufficiale della Repubblica Italiana. Nel 2009 ha ricevuto il premio “Bogianen” conferito dalla Camera di Commercio di Torino. A marzo 2013 ha ricevuto il premio “laico dell’anno 2012”, conferito dalla Consulta per la laicità di Torino.

I suoi interessi di ricerca riguardano l’organizzazione familiare, la divisione del lavoro tra uomini e donne, i rapporti tra le generazioni, le politiche sociali, la povertà. Su questi temi ha diverse pubblicazioni, per lo più comparative. Tra le più recenti: Sociologia della Famiglia (con M. Naldini, il Mulino, 3a ed. 2013); il Welfare (il Mulino 2013); Eredità (Rosenberg 2013); Coppie e famiglie. Non è questione di natura (Feltrinelli 2012); Cittadini a metà (Rizzoli 2012); Conciliare famiglia e lavoro. Nuovi patti tra i sessi e le generazioni (con M. Naldini, il Mulino 2011). Ha inoltre curato, con N. Sartor e G. Sciortino, Stranieri e disuguali (il Mulino 2013); con J. Lewis e A. Leira, Families and family policies ( 2 voll., Edward Elgar, 2012); Families, Ageing and Social Policy. Intergenerational Solidarity in European Welfare States, ( Edward Elgar, 2008); con A. Leira, Childhood: Changing Contexts (Comparative Social Research, vol.25 , Emerald 2008); con A. Brandolini, Povertà e benessere. Una geografia delle disuguaglianze in Italia il Mulino, 2007); con J. Alber e T. Fahey , Handbook of Quality of Life in the Enlarged European Union (Routledge 2007)

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