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  da 10:30 a 13:30

Finanziare la Smart City: soluzioni a confronto [ co.21 ]

Lavorare per la costruzione di smart city e smart community significa non solo avviare percorsi di ascolto partecipativo, darsi una visione di lungo periodo del contesto urbano o di area vasta e dotarsi delle competenze abilitanti per portare a compimento il processo integrato di rigenerazione, razionalizzazione ed innovazione. Significa anche lavorare sul fronte dell’attivazione delle risorse finanziarie necessarie per la realizzazione dei progetti, creando reti e mobilitando attori pubblici e privati, all’interno e soprattutto all’esterno del territorio di riferimento. Quali sono i casi piu' avanzati e piu' interessanti in ambito internazionale? Chi ha ottenuto i migliori risultati, quali fattori critici ha saputo mettere in campo per fare della propria esperienza un caso di successo? Esistono modelli replicabili nel nostro contesto? E concentrandoci sul panorama nazionale, quali strumenti abbiamo a disposizione per finanziare i progetti che possono rendere smart le nostre citta' e' davvero cosi' difficile qui in Italia mettere in pratica gli schemi della partnership pubblico-privato?

Discuteremo di questi interrogativi e cercheremo di dare qualche risposta insieme ad alcuni fra i principali protagonisti delle scena nazionale ed internazionale, componendo un quadro articolato e il piu' possibile completo di punti di osservazione, che comprende citta' ed autorita' di gestione, centri di ricerca ed istituzioni finanziarie.

Programma dei lavori

Keynote introduttivo

Komninos
Disruptive Business Model: i servizi sono low cost

Come si finanzia una smart city? Se ne è parlato spesso nel corso della Smart City Exhibition 2013 e diverse sono le modalità di finanziamento che le amministrazioni possono ricercare: bandi comunitari e nazionali, partnership pubblico-privato o anche alcune forme di crowsource.  Ma come trarre il massimo risultato con un minimo investimento economico? Nicos Komninos, professore ordinario di Urbanistica e Politica dell'innovazione presso Aristotle University of Thessaloniki e fondatore e direttore di Innovation (URENIO) Ricerca e Urbanistica, ha coordinato una novantina di progetti di ricerca nell'ambito della European Innovation (CIP), ricerca (PQ) e programmi di cooperazione territoriale ed è fermamente convinto che il modello di business più efficace sia quello che lui definisce “Disruptive Business Model”. Un modello low cost che crede nell’utilizzo di open data, piattaforme open source e cloud based per erogazione di servizi di qualità, ma economicamente vantaggiosi.

Nicos Komninos Aristotle University of Thessaloniki Biografia Vedi atti Guarda il video

É fondatore e direttore dell’Unità di Ricerca di Innovazione Urbana e Regionale  e ha coordinato circa 80 progetti di ricerca all’interno del Programma Europeo di R&D e delle Azioni Innovative ERDF. Il suo interesse per la ricerca si concentra sugli ecosistemi innovativi e sulle smart city (ambienti virtuali d’innovazione, smart clusters e parchi tecnologici, living labs, innovazione e internet del futuro).

Contemporaneamente a questa ricerca, è stato coinvolto come esperto nello sviluppo dei parchi tecnologici e delle strategie innovative regionali in Grecia, Spagna, Italia, Cipro, Bulgaria, Repubblica Ceca e Lituania; nelle attività UNIDO sull’innovazione regionale dei paesi sviluppati e nella strategia di innovazione degli OECD. Egli è stato membro del comitato per la progettazione di poli di innovazione regionali in Grecia; il vice-presidente della rete RIS greca, membro del Consiglio Direttivo del “Polo di Innovazione Regionale della Macedonia Centrale” e della “'Innovation Zone of Thessaloniki”.

È membro del comitato di redazione della "International Journal of Innovation and Regional Development" e della "International Journal of Social Ecology and Sustainable Development". È editore associato della "International Journal of the Knowledge Economy" e la "European Journal of Innovation Management ". La sua ricerca è stata pubblicata ampiamente. È autore di più di cento documenti, undici libri e co-curatore di quattro.

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Intervengono

Calderini
Indicazioni di policy per il finanziamento dei progetti di Smart City
Mario Calderini Professore Straordinario - Dipartimento di Sistemi di Produzione ed Economia dell'Azienda del Politecnico di Torino Biografia Vedi atti Guarda il video

Mario Calderini, laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino, ha ottenuto il PhD in Economics presso la University of Manchester. 

E’ Professore Ordinario al Politecnico di Milano presso la School of Management, dove insegna Strategia e Innovazione ed è Vice Direttore dell’Alta Scuola Politecnica.

E’ il consigliere del Ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca per le politiche di ricerca e innovazione e presiede il Comitato Smart Communities dell’Agenzia per l’Italia Digitale.

Dal 1994 al 2013 è stato Ricercatore e poi Professore Ordinario presso il Politecnico di Torino, dove ha insegnato Economia e Organizzazione Aziendale e Strategia e Management dell’Innovazione. Nello stesso Politecnico di Torino dal 2009 al 2012 è stato Vice Direttore della Scuola di Dottorato.

Honorary Research Fellow presso la University of Manchester. Ha insegnato Management dell’Innovazione presso la Luiss Business School ed è stato Visiting Professor alla Tongji University di Shanghai. Presso il Politecnico di Torino ha fondato e diretto l’ Intellectual Property Finance Institute. E’ autore di libri e pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e i suoi interessi di ricerca si concentrano nel campo dell’economia e del management, con particolare riferimento alle politiche pubbliche per l’innovazione e alla finanza per l’innovazione.

Durante il governo del Presidente Monti è stato consulente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di strumenti finanziari per l’innovazione

E’ membro dell’Advisory Board della European Patent Office Academy ed è consulente dell’OECD e della Commissione Europea per le politiche di innovazione. Ha rappresentato la Conferenza Stato-Regioni ed il Ministero della Ricerca nel Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia per la Diffusione delle Tecnologie per l'Innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed ha fatto parte della commissione di esperti per la definizione del Documento di Visione Strategica decennale del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Dopo aver svolto il ruolo di responsabile dell’area politiche per l’innovazione della Fondazione Cotec, presieduta dal Presidente della Repubblica, ne è stato nominato consigliere di amministrazione.

E’ membro della Task Force del G8 per la Social Impact Finance, membro del Jury per la Social Innovation Competition della Commissione Europea  ed è il rappresentante italiano nel High Level Expert Group for Digital Agenda della Commissione Europea. Dal 2005 al 2010 è stato Presidente di Finpiemonte, la finanziaria di sviluppo della Regione Piemonte.

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Atti di questo intervento

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Camerano
Strumenti finanziari per le Smart City: quali requisiti per reperire risorse?
Simona Camerano Responsabile Attività di Ricerca e Studi - Cassa Depositi e Prestiti Biografia Vedi atti Guarda il video

Simona Camerano coordina l’attività di Ricerca e Studi di Cassa depositi e prestiti (CDP), che si concentra sulle analisi relative agli scenari macroeconomici, alla finanza locale, al sistema bancario e finanziario e ai settori industriali, con particolare riferimento ai servizi regolamentati e alle infrastrutture. E’ responsabile scientifico delle linee editoriali di CDP nell’ambito delle quali specifica attenzione è dedicata agli approfondimenti sul settore energetico e ambientale, sui trasporti e la logistica e sulle telecomunicazioni.

Simona Camerano è stata anche responsabile dell’Unità Regulated Sectors and Infrastructures di UniCredit (Divisione Corporate & Investment Banking) dove ha coordinato le attività di analisi e marketing strategico con riferimento al settore pubblico e alle infrastrutture. Dal 2005 al 2009 è stata Responsabile del Servizio Studi di Mediocredito Centrale coordinando le attività di analisi macroeconomica, industriale e settoriale e dove si è occupata anche dell’attività di studio e monitoraggio degli strumenti nazionali e regionali di incentivo alle imprese

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Leanza
I Fondi Strutturali ed i nuovi strumenti di finanziamento per le Smart Cities

JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas) è un’iniziativa sviluppata congiuntamente dalla Commissione Europea e dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), in collaborazione con la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa, al fine di promuovere gli investimenti sostenibili, la crescita e l’occupazione nelle aree urbane.

In base alla regolamentazione attuale, gli Stati Membri hanno la facoltà di scegliere di utilizzare parte degli stanziamenti dei Fondi strutturali per effettuare investimenti rotativi a favore di progetti urbani inseriti in piani integrati per lo sviluppo urbano sostenibile. Gli investimenti in questione possono assumere la forma di interventi in equity, finanziamenti e/o garanzie, e sono effettuati attraverso Fondi di sviluppo urbano (FSU) selezionati tramite procedura di evidenza pubblica. I criteri di eleggibilità possono includere: progetti urbani di riqualificazione, rigenerazione e sviluppo ambientale sostenibile, progetti di efficientamento e risparmio energetico,  iniziative basate su fonti rinnovabili, più in generale progetti di competitività urbana ed iniziative nel quadro dell’ Agenda “Smart City” cosi’ come concordati da autorità regionali e cittadine nel quadro di riferimento fornito dai regolamenti comunitari.

Nell’attuale Periodo di Programmazione 2007-2013 sono stati creati 18 Holding Funds JESSICA gestiti da BEI che a sua volta ha selezionato oltre 40 Fondi di Sviluppo Urbano con impegni pari a EUR 1.8 mld (pari ad oltre il 90% degli interventi di questo tipo realizzati in Europa a valere sul programma comunitario). L’iniziativa è attiva in 11 paesi dell’UE, e per l’Italia in Sicilia, Sardegna e Campania.

Al momento la definizione delle regole implementative del nuovo ciclo di programmazione 2014-2020 è ancora in corso. La BEI è a fianco di Stati Membri, Regioni e Città nell’attuazione della progettazione e realizzazione d’interventi “Smart City” con un ampio raggio di prodotti finanziari e di attività di advisory. Nel quadro dell’intervento il responsabile europeo del progetto BEI illustra le modalità di intervento della BEI ed alcune delle esperienze/lezioni sviluppate attraverso l’attività di investimento in Europa e che possono essere di particolare ausilio alle Pubbliche Amministrazioni impegnate in questo settore. 

Eugenio Leanza Head of Division, JESSICA and Investment Funds - - European Investment Bank Biografia Vedi atti Guarda il video

Head of JESSICA and Investment Funds (EIB) since 2007.

Before joining JESSICA, Eugenio Leanza was Head of Division in the Directorate for Lending Operations in Europe (Italy, Malta and Cyprus Department) and Deputy Head of EIB Banking Sector in the Credit Risk Department.

Between 1987 and 1991, he was a specialist in corporate lending, convertible warrants/bonds operations, and industrial groups restructuring at Mediobanca, Milan.

He holds an Honours Degree in Economics from Bocconi University in Milan and is a Chartered Accountant. 

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Caputo
La pianificazione finanziaria integrata per la smart city: un'iniziativa pilota nel Mezzogiorno
Mario Caputo Senior Expert Progetto E.P.A.S. - Studiare Sviluppo s.r.l. Biografia Vedi atti Guarda il video

Economista, esperto di programmazione e valutazione di politiche pubbliche, ha maturato negli ultimi 15 anni una significativa esperienza nell’ambito della programmazione e attuazione a livello territoriale della politica europea per la coesione territoriale.
In questo ambito: è stato componente del Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici della Regione Basilicata; al  Comune di Napoli ha lavorato alla costruzione del progetto integrato territoriale “Città di Napoli” nell’ambito della programmazione 2000-2006; con IFEL Fondazione ANCI è tra gli ideatori e autori del rapporto annuale “La dimensione Territoriale nel Quadro Strategico Nazionale 2007-2013”; è’ componente degli Steering Committees di indirizzo e coordinamento per le attività di assistenza tecnica ai Programmi Operativi Regionali Cofinanziati dai Fondi Strutturali in Campania, Abruzzo e Basilicata per conto della società di consulenza Meridiana Italia, all’interno della quale ricopre anche il ruolo di consigliere di amministrazione.
Sin dalla sua creazione, nel 2003,  collabora con Studiare Sviluppo (società in house del Ministero dell’Economia) come programme manager nelle attività di supporto alle pubbliche amministrazioni centrali nella programmazione pluriennale dei fondi strutturali e di attivazione di progetti pilota per lo sviluppo territoriale. In questa fase è anche  responsabile delle iniziative pilota di sviluppo urbano e locale del Progetto EPAS – Empowerment delle pubbliche amministrazioni regionali e locali nell’utilizzo di strumenti innovativi e di ingegneria finanziaria.

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Bandini
Le opportunità offerte dal programma HORIZON 2020
Valeria Bandini Responsabile dell'area Europa e Internazionale - Aster Vedi atti Guarda il video
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