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Programma Congressuale

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  da 09:30 a 13:45

Smart City umane e sostenibili: condivisione, collaborazione, innovazione comunitaria [ co.09 ]

in collaborazione con il progetto europeo My Neighborhood

Il concetto di Smart City prevede la convergenza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per migliorare l'efficienza e l'efficacia dei sistemi e dei servizi urbani. Per lungo tempo questa convergenza e' stata alla base di grandi promesse: “smart grids” per il miglioramento dell'efficienza nell'uso e nella distribuzione dell'energia, la fine del congestionamento della rete dei trasporti, cestini intelligenti capaci di organizzare autonomamente la raccolta differenziata. E' indubbio che l'approccio dominante allo sviluppo delle Smart City sia quello che pone al centro di tale processo la massiccia infrastrutturazione delle nostre citta' con tecnologia digitale altamente sofisticata che consenta di rendere intelligenti tutte le infrastrutture non digitali presenti nelle citta' contemporanee secondo la logica dell'ubiquitous computing. Ma una visione differente esiste ed e' stata lanciata al Forum PA 2013 lo scorso maggio con il Manifesto delle Human Smart Cities.

Disponibile traduzione simultanea in italiano e inglese.

ELEVATOR PITCH
In questo convegno verranno illustrati due progetti di Innovazione sociale finanziati nell'ambito del bando MIUR dedicato alla Regioni dell'Obiettivo convergenza e presentati da start-up formate da giovani di età non superiore ai 30 anni di età. Ognuno ha a disposizione un massimo di 3 minuti.

- Domenico Agnello, City Free
- Salvatore Di Dio, TraffiCO2

Programma dei lavori

I SESSIONE

9.30 - 11.30 Le sfide delle Human Smart Cities

Dal Manifesto sulle Human Smart Cities: “Le Human Smart Cities sono quelle in cui le amministazioni coinvolgono i cittadini anche essendo disponibili a essere coinvolte dai cittadini; sono quelle che sostengono la co-creazione di processi di innovazione socio-tecnica attraverso relazioni fondate su fiducia e collaborazione. La città smart e human è una città in cui le persone, cittadini e comunità, sono gli agenti fondamentali della “smartness”. Una città smart e human è adotta servizi creati in risposta ai bisogni reali cittadini e con  cittadini  co-disegnati all’interno di processi dialogici, interattivi, e collaborativi.

In una città smart e human i cittadini non sono costretti ad adottare le tecnologie che sono state selezionate e acquistate dagli amministratori; piuttosto i cittadini sono incoraggiati a comporre i propri servizi in soluzioni semplici, o addirittura frugali, adoperando le tecnologie di cui dispongono. Le iniziative di co-creazione che sono al cuore delle Human Smart Cities sono di stimolo allo sviluppo locale essendo capaci di produrre nuovi modelli di business e nuove applicazioni, prodotti, servizi e soluzioni.

Le grandi sfide che la crisi economica ci sta offrendo non possono affrontarsi con le sole tecnologie innovative. E’ necessario trasformare i comportamenti e per questo è indispensabile coinvolgere direttamente i cittadini. La visione delle Human Smart Cities, attraverso una governance adeguata dell’innovazione sociale e tecnologica e l’integrazione con le tecnologie Future Internet e i Living Lab, mira a sviluppare un nuovo senso di appartenenza e identità, benessere e comunità, capace di dare vita ad una realtà urbana migliore”.
In questa prospettiva, le città che voglio diventare smart e human sono chiamate a sviluppare nuove abilità nella costruzione di politiche in modo da essere capaci di integrare nei propri piani e scenari, forme innovative di democrazia e economia che stanno dimostrando di essere più adeguate alle sfide più recenti. Su questi temi sarà concentrato il dibattito di questa sessione. 

Introduce

Forghieri
Intervento di Claudio Forghieri
Claudio Forghieri Direttore Scientifico - Smart City Exhibition Biografia Vedi atti Guarda il video

Sin dall’arrivo di Internet in Italia si è occupato di progetti innovativi legati all’uso delle tecnologie per la comunicazione e l’e-government.

E’ stato direttore scientifico delle edizioni 2012 e 2013 di Smart City Exhibition Bologna. In precedenza è stato il direttore scientifico della rivista "e-Gov - cultura e tecnologie per l'innovazione" di Maggioli Editore.
Classe 1963, una laurea in Storia contemporanea e un master in Gestione dell’Innovazione Tecnologica, giornalista pubblicista, autore di varie pubblicazioni, collabora con numerosi enti ed aziende ed è docente presso università e centri di formazione. Attualmente lavora a Modena.
 

 

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Modera

Marsh
Intervento di Jesse Marsh
Jesse Marsh Atelier Studio Associato, Palermo Biografia Vedi atti Guarda il video

Jesse Marsh é un americano trapiantato in Italia a seguito della laurea, prima a Milano e dal 1995 a Palermo.

Formatosi in design industriale nello studio milanese di Marco Zanuso, dalla fine degli anni '80 si interessa alle problematiche relative alle tecnologie dell'informazione, partecipando da allora in più di 30 progetti di ricerca e sviluppo finanziati dall'Unione Europea.

Si focalizza prima sulle tecnologie per l'apprendimento e per il telelavoro, per poi allargarsi alle tematiche legate allo sviluppo locale, alle PMI, al commercio elettronico e, più recentemente, al rapporto tra la società dell'informazione e lo sviluppo sostenibile, la diversità culturale e la partecipazione democratica. Negli ultimi anni, é diventato uno dei sostenitori più attivi dell'approccio Living Lab (laboratori di co-progettazione che coniugano l'innovazione tecnologica con quello sociale), attraverso la rete europea ENoLL.

 

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Keynote

Schuler
Le verità del Civic engagement

Quale è il passaggio che lega una Smart City a una Human Smart City? Che significa avere civic intelligence? Con Douglas Schuler, ricercatore specializzato nei rapporti tra società e tecnologia, parliamo di partecipazione civica e citizen engagement. Cosa significa oggi essere una città intelligente? Schuler risposnde alle domande del pubblico della Smart City Exhibition 2013.

Douglas Schuler è ricercatore e professionista, specializzato sulle relazioni tra società e tecnologia. Per oltre 25 anni ha tenuto conferenze in giro per il mondo, ha insegnato e scritto su questi temi, e ha lanciato una serie di progetti. Ha scritto numerosi articoli e capitoli e collaborato alla stesura di nove libri, tra cui Participatory Design: Principles and Practices (Erlbaum, 1994), New Community NetworksWired for Change (Addison-Wesley, 1996; http://www.publicsphereproject.org/ncn/), e più recentemente, Liberating Voices: A Pattern Language for Communication Revolution (MIT Press, 2008), un impegno pluriennale (ancora in opera) con 85 collaboratori. Un mazzo di carte che sulla base di schemi viene utilizzato in laboratori e giochi. Egli è anche co-fondatore (e attuale presidente) del Seattle Community Network (http://www.scn.org), una rete di computer a libero e pubblico accesso a supporto della comunità e dell'impegno civico lanciato nel 1993.

Douglas è presidente del Public Sphere Project (http://www.publicsphereproject.org/) ed ex presidente di Computer Professionals for Social Responsibility. Per CPSR, ha ideato e organizzato 12 conferenze sulle Direzioni e Implicazioni del Calcolo Avanzato (1987-2010). Ha lavorato con altri per sviluppare e-Liberate, il primo sistema on-line di supporto alle assemblee deliberative utilizzando Roberts Rules of Order. Egli è un membro della facoltà di Evergreen State College a Olympia, Washington, dove si sta ora concentrando sullo sviluppo di una ricerca sulla Civic Intelligence e Action Laboratory (CIRALl), in cui gli studenti universitari lavorano in squadre per sviluppare e gestire progetti di collaborazione con i partner della comunità. Douglas possiede una laurea in informatica (Università di Washington) e una laurea in software engineering (Seattle University).

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Discussant

Sánchez Chillón
What role for policy makers?
Pablo Sánchez Chillón Innovative Urban Planner - Eolex CityLab Biografia Vedi atti Guarda il video

Pablo Sánchez Chillón - Urbanista di Eolexcitylab

Urbanista, avvocato e ricercatore. Fondatore e Direttore di Eolexcitylab, é il pioniere spagnolo sul fenomeno delle Smart Cities, specializzato sull'innovazione dei territori, su come ripensare gli spazi pubblici e promuovere una pianificazione intelligente, oltre che sull'influenza delle tecnologie ICT nella vita urbana, nelle politiche delle città e nell'impegno civico.
Partecipa come relatore a conferenze a livello internazionale, docente e consulente per organizzazioni governative, Pablo Chillón é membro di diversi Comitati sia pubblici che privati che operano nel settore dell'innovazione nelle città secondo il paradigma di Smart Cities.

Autore di un blog personale molto attivo dedicato al tema delle città innovative Urban 360° , crede nelle Smart Cities che si avvalgono della partecipazione dei cittadini.

 

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Anderson
Open data per lo sviluppo e la partecipazione civica

Parla di Civic Engagement Edward Anderson, della World Bank. Rendere le informazioni e dati liberamente disponibili e ricercabili, incoraggiando il feedback, la condivisione e la responsabilità favorisce lo sviluppo e aumenta la trasparenza pubblica. Bisogna utilizzare gli strumenti digitali, il ruolo che gioca l’ICT è fondamentale per la costruzione di una maggiore partecipazione civica, nonché una maggiore responsabilità verso i servizi pubblici. Open data, Open gov e accountability sono per Anderson le parole chiave per la costruzione di una Human Smart City.

Edward Anderson World Bank Biografia Vedi atti Guarda il video

Edward Anderson is Innovations Officer of the ICT Sector Unit of the World Bank. He's been working in the application of exponentially growing technologies - such as mobile, social and geospatial - to critical development challenges.

Edward Anderson coordinates the World Bank’s ICT Knowledge platform’s programme to use digital engagement tools for building greater public transparency and civic participation, as well as more accountability around public services.  This includes engaging with technology communities in Tanzania and Kenya, where Africa’s open data movement has taken root.  Anderson’s original training is as an aerospace engineer.  He started his career with the UN Programme on Space Applications for Disaster Management and European Space Agency’s Earth Observation Science and Applications Directorate, where he focussed largely on remote sensing, mapping, risk modelling for climate change adaptation in water resources, coastal zones, epidemics and food security.  In 2004 Anderson launched a technology start-up for early warning systems in East Africa – focussed on a proof of concept for new diagnostic tools in malaria epidemic surveillance.  After supporting the 2006 Development Marketplace for Health Innovations, Anderson worked in disaster risk operations for the Inter-American Development Bank and World Bank, building new partnerships with technical communities including NASA, Google, Random Hacks of Kindness, and CrisisCommons.  Throughout his career, Anderson has sought to find ways to harness science and technology for development.

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De Oliveira
Making Human Smart Cities real

Un errore spesso comune è definire una smart city dalla quantità di applicazioni informatiche o dal livello tecnologico raggiunto, dimenticando che “al primo posto ci sono le persone” che quella città la abitano, una Human Smart City appunto. La tecnologia deve essere da supporto alla trasformazione, anche democratica di un Paese, ma deve partire dai comportamenti e dalla relazione sociale. Eletto Presidente di ENoLL, Alvaro De Oliveira é responsabile per le relazioni internazionali, politica dell'innovazione ed i settori di energia e ambiente dell'European Network of Living Labs. Nel corso dell’incontro “Smart City umane e sostenibili: condivisione, collaborazione, innovazione comunitaria” parte dall’assunto che bisogna portare le persone a co-progettare la propria città, in un’ottica di co-design di servizi, che però non deve escludere la partecipazione delle amministrazioni. Le Human Smart Cities sono quelle in cui le amministrazioni coinvolgono i cittadini, ma allo stesso tempo sono disponibili a essere coinvolte da questi.

Alvaro De Oliveira Coordinatore del progetto europeo MyNeighbourhood Biografia Vedi atti Guarda il video